(Article in italian) TAKE FIVE: 5 HOSPITALITY NEWS IN 5 MINUTI #5

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Se qualcuno, negli anni ‘90, mi avesse chiesto chi fosse la donna più bella del mondo, non avrei avuto dubbi: Sinead O’ Connor. Semi sconosciuta ai più giovani se non per i suoi (devastanti) video nei quali parla del suo disturbo bipolare (a proposito: sai che puoi donare lo 0.5% dei tuoi acquisti Amazon in beneficenza? Supporta La O’ Connor qui), nel Marzo del 1990 uscì con un album intitolato I Do Not Want What I Haven't Got, famoso soprattutto per una straziante versione di Nothing Compares 2 U, accompagnata da un video con la bella Irlandese in lacrime. Quello che pochi sanno, tuttavia, è che il più grande successo della O’ Connor è stato in verità scritto dal genio di Minneapolis, l’artista un tempo noto come Prince. La versione originale, infatti, risale al 1985, pubblicata sotto lo pseudonimo The Family. Da sempre un fan di Prince, quando la settimana scorsa è uscita la sua raccolta (postuma) di demo Piano & a microphone 1983, ho iniziato ad ascoltare a ripetizione il “folletto (il geniale album Sign o' the Times gira mentre scrivo) ma, per quanto ami Prince, per me Nothing Compares 2 U rimarrà sempre sinonimo di due grandi occhi tristi e una dolcissima testa rasata. Per questo Take Five, quindi, ecco una toccante live version. E che la vita ti sia lieve, Sinead.

Take one: HOTELTONIGHT PUNTA SUL DESKTOP
L’app specializzata in stay last second si apre anche alla navigazione da desktop. Dalla sua creazione (2010), HotelTonight è stata appannaggio esclusivo di mobile e tablet, ma le cose stanno cambiando e i primi test, stando all’azienda, “hanno superato le più rosee aspettative”. Il più evidente limite di una piattaforma mobile-only è quello di non poter accedere all’advertising sulle versioni desktop dei metamotori e su GHA e, in questo momento storico della ricerca travel, questa mancanza è un lusso che pochi player possono permettersi.

Take two: UBER VUOLE FARTI PEDALARE
Dara Khosrowshahi, ex CEO di Expedia e ormai in carica per Uber, rivela un piano aziendale che potrebbe rivoluzionare completamente il core business dell’app di car sharing. Secondo Khosrowshahi, infatti, l’auto non sarebbe il mezzo ideale per muoversi in città, ecco perchè ha investito in diversi bike firm nell’ultimo anno. Non solo bici, tuttavia, ma anche scooter elettrici, come dimostra la partnership con Lime. Apparentemente, tuttavia, il profitto derivante dal bike sharing è minore rispetto a quello generato dalle automobili, ma la strategia dell’Americo-Iraniano è di aumentare la frequenza degli spostamenti, anche per viaggi più corti. Ma con una perdita di quasi 5 Miliardi l’anno scorso, la mossa è (tuttavia) quantomeno non convenzionale.

Take three: MAKING INSPIRATION ACTIONABLE: TRIPADVISOR DIVENTA SOCIAL
Dopo la condanna per fake review dello scorso Take Five, questa volta TripAdvisor entra (di diritto) nelle news per il suo shift verso una user experience che ricalca quella dei più conosciuti social network. Gli utenti del gufo possono ora connettersi con altri viaggiatori e con i brand. La mossa è stata criticata ma, a mio avviso, questo è il primo vero segno di ripresa dell’azienda. Creare una comunità è sempre stato l’obiettivo di TripAdvisor, obiettivo che si è un pò perso nel mare di integrazioni Instant Booking e sponsored listing. Personalmente ho sempre ritenuto TripAdvisor come una piattaforma da top funnel, ovvero all’inizio del processo di prenotazione degli utenti. Gli sforzi per entrare alla fine del funnel (leggi: modello metasearch) non mi hanno mai convinto, né in termini di ROI per gli hotel che dal punto di vista della User Experience per gli ospiti. La nuova versione è, tuttavia, ancora in beta ma sarà rilasciata prima della fine dell’anno. Il look sarà simile a Facebook, con un feed (“il primo travel feed”, stando all’azienda) personalizzato e raccomandazioni da amici, brand, influencer e travel directory e la possibilità di salvare luoghi preferiti e creare una guida di viaggio personalizzata (Trips). “Quando un membro si loggherà al sito o alla app di TripAdvisor, la sua homepage sarà trasformata in un feed personalizzato di informazioni”, si legge sul comunicato ufficiale del 17 Settembre. Sarà interessante analizzare i primi dati in termini di lead generation per gli hotel, mentre l’Industria continua le speculazioni su chi (tra Facebook e Amazon) acquisterà per primo il famoso sito di recensioni. Forse più tardi di quanto pensiamo/speriamo.

Take four: LA RICERCA VOCALE AL CENTRO DELL’ECOSISTEMA GOOGLE
"Il riconoscimento vocale e la comprensione della lingua sono cruciali per il futuro della ricerca”, ha dichiarato Ben Gomes, Head of Search per Big G. “Ma ci sono molti problemi difficili”, continua, “come capire a cosa si riferisce LUI, LEI o ESSO, in una frase”. Con un assistente vocale nel cuore di miliardi di smartphone nel mondo, questo “problema difficile” necessita di una soluzione veloce. Il mio Google Home, ad esempio, si attiva una volta su dieci quando lo chiamo io, mentre lo fa dieci su dieci quando ci interagisce mia moglie. Forse sarà perché io lo chiamo sempre Cucù invece che Google, in omaggio alla nonna di Ben Actis (se non sai di cosa parlo guarda qui). ♫ ♬ ♪ “Addio dei giorni passati…”♫♬ ♪

Take five: AMP: SI O NO?
Ti confesso un segreto: io amo le pagine accelerate di Google. Certo, c’è il rischio reale di un monopolio, ma caricare istantaneamente una pagina da Google (e, recentemente, anche da Bing) è una manna dal cielo, quando la tua vita è scandita da lunghi viaggi in metropolitane Parigine con ricezione quasi nulla. Quel simboletto a forma di lampo nelle SERP è sempre rassicurante per me. Ma cosa significa questo per gli hotel? Ultimamente ho analizzato un 5 stelle di Roma con un caricamento mobile da 3G di 21 (ventuno!) secondi, un rimbalzo da mobile di oltre il 90% e una conversione dello 0%. Se sacrificherei il loro design elaborato per un caricamento istantaneo? Assolutamente si. E tu?